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Protocollo COVID – Indicazioni Operative

 Cosa devono fare i genitori

  1. Ogni giorno misurare la temperatura  corporea  prima che  il  figlio  vada  a  scuola;
  2. Comunicare tempestivamente alla scuola le assenze per motivi sanitari;
  3. Comunicare preventivamente alla scuola le assenze programmate per motivi non sanitari
  4. Comunicare immediatamente alla scuola se l’alunno è Stato a contatto stretto con un caso confermato COVID-19 (es. convivente di un caso positivo); 
  5. Tenere a casa il figlio in caso di sintomi sospetti per COVID-19;
  6. Contattare il Pediatra  di  Famiglia  (PdF)  o  il  Medico  di  Medicina  Generale  (MMG)  o  altro Medico curante se sono presenti sintomi sospetti per COVID-19 (non recarsi autonomamente all’ambulatorio o al Pronto Soccorso).

 

  Cosa deve fare la scuola

  1. Avere a disposizione  gli  elenchi  completi  aggiornati degli studenti delle singole classi; comprensivi di recapiti aggiornati (telefono e mail) dei genitori/esercenti la potestà genitoriale;
  2. Seguire le procedure regionali previste nei casi in cui alunni o operatori scolastici manifestino sintomi sospetti per COVID-19 a scuola;
  3. In caso di  positività  di  un  soggetto  in  ambito  scolastico  comunicato  dal  Dipartimento  di prevenzione,  fornire  tempestivamente  al  medesimo  Dipartimento  l’elenco  suddetto  riferito alla  classe  ed  agli  insegnanti  del  caso  positivo,  con  indicato  l’ultimo  giorno  di  scuola frequentato;
  4. In caso di positività di un soggetto in ambito scolastico, provvedere ad eseguire gli interventi di pulizia e disinfezione straordinaria;
  5. Comunicare al Dipartimento di Prevenzione  se  si  verifica  un  numero  elevato  di  assenze improvvise  di  studenti  in  una  classe  (es.  40%;  il  valore  deve  tenere  conto  anche  della

situazione  delle  altre  classi  e  della  tipologia  di struttura  servizio  educativo/istituzione scolastico) o di insegnanti.

 

  Cosa succede se uno studente presenta sintomi riconducibili a Covid-19 a casa o a scuola?

  1. Se lo studente manifesta sintomi sospetti a scuola, scatta il protocollo gestione caso Covid-19 (di seguito)
  2. La famiglia ha sempre l’obbligo di contattare il medico di famiglia o il pediatra o altro medico per fare una valutazione o triage del caso.
  3. Se è un sospetto caso Covid-19, il medico prescrive o i nuovi test antigenici rapidi o il tampone molecolare.
  4. Se il test antigenico rapido è negativo, lo studente può rientrare nella comunità scolastica dietro presentazione di giustificazione.
  5. Se il test antigenico rapido è positivo, deve essere effettuato un tampone molecolare.

IMPORTANTE: fino a che non si è ottenuto l’esito del tampone molecolare lo studente deve restare a casa.

Nessuna restrizione è presa nei suoi confronti, né nei confronti dei familiari o conviventi ad eccezione dei fratelli e sorelle che frequentano i nidi o la scuola dell’infanzia.

Il protocollo Asl di gestione caso Covid-19 scatta solo quando l’esito del tampone molecolare (non del test rapido) è positivo.

 

 Cosa succede se uno studente presenta sintomi NON riconducibili Covid-19 a casa o a scuola?

  1. E’ opportuno che la famiglia contatti sempre telefonicamente il medico per una valutazione del caso, a meno che non si tratti di casi chiaramente non riconducibili al Covid-19. Esempio: la distorsione ad una caviglia o un trauma contusivo.
  2. Per i bambini della scuola dell’infanzia serve certificato medico solo dopo un’assenza per malattia (non riconducibile al Covid-19) superiore ai 3 giorni, ovvero con rientro entro il 5° giorno.
  3. Per gli studenti di tutti gli altri ordini di scuola serve certificato medico solo dopo un’assenza per malattia (non riconducibile al Covid-19) superiore ai 5 giorni, ovvero con rientro entro il 7° giorno.
  4. Sono conteggiati i festivi solo se compresi nei giorni di assenza. Non sono conteggiati i festivi iniziali e finali.

 

  Assenze per motivi familiari o personali

  1. Per le assenze dovute a motivi personali o familiari non è prevista certificazione medica, a patto che la famiglia le comunichi preventivamente alla scuola.
  2. Nel caso la famiglia non abbia comunicato preventivamente l’assenza alla scuola per essere ammessi nella comunità scolastica è prevista certificazione medica sulla base di quanto descritto al punto precedente, ovvero per i bambini della scuola dell’infanzia dopo un’assenza superiore ai 3 giorni, per gli studenti di tutti gli altri ordini di scuola dopo un’assenza superiore ai 5 giorni.

 

  Caso Covid-19 accertato che succede?

  1. Il Dipartimento di Prevenzione (non la scuola) effettua il contact tracing di tutti i possibili soggetti esposti al contagio, ovvero in ambito scolastico: compagni di classe, docenti, eventuale personale ausiliario. Ed emette le necessarie disposizioni di quarantena.
  2. Il soggetto positivo al Covid-19 può tornare a scuola solo dopo aver ottenuto certificato di guarigione o negativizzazione dal Covid-19.
  3. I contatti stretti di positivi al Covid-19 ASINTOMATICI devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni oppure un periodo di quarantena di 10 giorni con al decimo giorno un test antigenico rapido negativo o un tampone molecolare negativo. I contatti stretti di positivi al Covid-19 SINTOMATICI devono osservare un periodo di quarantena di 10 giorni con al decimo giorno o un test antigenico rapido negativo o un tampone molecolare negativo.
  4. L’alunno o il personale scolastico che è CONVIVENTE con un caso positivo al Covid-19 è sempre posto in quarantena e per essere riammesso a scuola deve effettuare o un test antigenico rapido o un tampone molecolare con esito negativo.
  5. NON E’ PREVISTA QUARANTENA NE’ TEST DIAGNOSTICI PER CONTATTI STRETTI DI CONTATTI STRETTI, a meno che il contatto stretto non risulti successivamente positivo. Pertanto i compagni di classe e loro familiari di un alunno posto in quarantena perché contatto stretto di un caso positivo, NON SONO SOTTOPOSTI AD ALCUNA RESTRIZIONE.

 

PER ASSENZE DOVUTE A MOTIVI PERSONALI E FAMILIARI E PER ASSENZE DOVUTE A MALATTIA MA CHE, SULLA BASE DI QUANTO SOPRA, NON NECESSITANO DI CERTIFICATO MEDICO, LA SCUOLA HA MANTENUTO L’ALLEGATA AUTO-DICHIARAZIONE PROT. Reg.- CIRCOLARI/A01  n.13 – del 21/10/2020.  DISPONIBILE  QUI 

 

Nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico la procedura da seguire è la seguente:

 

  1. L’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per COVID-19, anche mediante i responsabili  di plesso, indicando nome, cognome e classe dell’alunno/a.

 

  1. Un componente del personale scolastico deve telefonare immediatamente ai genitori/tutore legale.

 

  1. L’alunno deve essere accompagnato in una stanza dedicata o in un’area di isolamento.

 

  1. Si procede all’eventuale rilevazione della temperatura corporea, da parte del personale scolastico mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto in dotazione ai vari plessi.

 

  1. Il minore non deve essere lasciato da solo ma deve stare in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio per una forma severa di COVID-19 come malattie croniche preesistenti. L’adulto dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e la mascherina  FFP2  fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore o delegato o tutore legale.

 

  1. Dovrà essere dotato di mascherina FFP2 chiunque entri in contatto con il caso sospetto, compresi i genitori, il delegato o i tutori legali che vengono a scuola per condurlo presso la propria abitazione o dal medico.

 

  1. Si dovranno pulire e disinfettare le superfici della stanza o area di isolamento dopo che l’alunno sintomatico è tornato a casa.

 

  1. Ricordare ai genitori l’obbligo di contattare il medico per la valutazione clinica del caso.

 

  1. In caso di studente con febbre superiore a 37,5 o sintomi respiratori acuti il responsabile Covid informa il Dipartimento di Prevenzione.

 

  1. nel caso in cui lo studente, effettuato il tampone eventualmente prescritto dal medico, dovesse risultare positivo, la scuola avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata.

 

  1. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi), attestata.

 

  1. Il referente scolastico COVID-19 fornirà al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. E tutte le altre informazioni richieste dal dipartimento di Prevenzione in possesso della scuola.

 

 

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